Progetto di concorso scolastico.
Questo progetto, realizzato dalle allieve Sofia Baima Beuc e Veronica Cantea sotto la mia guida, esplora la memoria olfattiva e l’infanzia attraverso un sofisticato uso delle erbe aromatiche e dei fiori. Guidate nel tradurre la propria infanzia in forme e sapori, le due studentesse hanno dato vita a un’opera che fonde l’alta pasticceria moderna alla progettazione paesaggistica ed edibile del piatto.
Il dolce si distingue per un profilo aromatico audace e stratificato: una base di biscotto al cacao e farina di riso, arricchita da pistacchi caramellati, su cui si innestano due diverse ganache, al timo e al rosmarino, bilanciate dalla freschezza acida di una mousse al lampone e dalla delicatezza di una mousse alla violetta e malva. La composizione artistica riproduce un giardino d’infanzia con spugna edibile, cioccolato plastico e pasta di zucchero. Interamente senza glutine e con gelatina halal, il dessert è stato completato dall’abbinamento territoriale con un vino Passito di Caluso, le cui note dolci e complesse creano un gioco di continui richiami floreali e botanici con il piatto.

